Crescono le richieste di risarcimenti previsti dall’art. 35 ter dell’ordinamento penitenziario. Possibilità introdotta della sentenza Torreggiani con la quale, nel 2013, la Corte europea dei diritti dell’uomo condannò l’Italia per le invivibili condizioni in cui troppe persone scontavano, e tuttora scontano, la detenzione. La capienza regolamentare viene calcolata in base al decreto ministeriale Sanità 5 luglio 1975: 9 metri quadrati per il primo detenuto e 5 metri quadrati per ciascuno dei successivi. Nel 2014 è stato introdotto l’Applicativo spazi/detenuti (Asd), uno strumento informatico per monitorare in tempo reale sia il numero dei detenuti presenti in ciascun istituto sia la loro specifica collocazione e lo spazio disponibile per ogni persona. Il ministero della Giustizia fornisce i dati degli ultimi tre anni, che attestano un doppio aumento, sia delle richieste sia degli accoglimenti. In dettaglio, per il 2023, si registrano 9.574 istanze, con 4.731 accoglimenti e 1.143 rigetti; per il 2024, si registrano 11.440 istanze, con 5.837 accoglimenti e 1.829 rigetti; per il 2025, si registrano 11.900 istanze, con 6.539 accoglimenti e 1.704 rigetti. Il rimedio risarcitorio nei confronti dei detenuti che hanno subito trattamenti inumani e degradanti prevede una riduzione della pena: un giorno ogni dieci di pregiudizio subito. Chi invece ha già scontato la pena o ha subìto il pregiudizio nella fase della custodia cautelare può richiedere un risarcimento civile di 8 euro al giorno. Dal ministero arrivano poi anche i dati dei reclami contro le decisioni della magistratura di sorveglianza: per l’anno 2023, si registrano 949 sopravvenienze, 960 procedure esaurite, 159 accoglimenti e 583 rigetti, oltre a 218 decisioni di inammissibilità o improcedibilità; per l’anno 2024, si registrano 937 sopravvenienze, 1.008 procedure esaurite, 135 accoglimenti, 643 rigetti e 230 decisioni di inammissibilità o improcedibilità; per l’anno 2025, si registrano 810 sopravvenienze, 914 procedure esaurite, 179 accoglimenti, 525 rigetti e 210 decisioni di inammissibilità o improcedibilità.