Una circolare del Dap impone lo spostamento dei frigo dalle celle agli spazi comuni . Secondo Via Arenula non si determina in questo modo “alcuna limitazione sui minibar”, eventualmente già esistenti mentre le nuove disposizioni si riferiscono“ ai frigoriferi, elettrodomestici di grandi dimensioni che, naturalmente, non posso stazionare all’interno delle camere di pernottamento”. Sulla questione è intervenuto il portavoce della conferenza nazionale dei Garanti dei reclusi, Samuele Ciambriello : “È una decisione incomprensibile e pericolosa – spiega – in piena emergenza caldo e con carceri sovraffollate, si priva i detenuti di uno strumento essenziale per conservare cibo e acqua in condizioni minime di igiene. “Ancora più grave – aggiunge – è la contraddizione con quanto indicato appena poche settimane fa dalla Direzione Generale, che invitava ad aumentare i frigoriferi proprio per affrontare l’estate, insieme ad altre misure utili a fronteggiare la calura estiva”.
Diversa la lettura del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria che spiega: “In vista dell’avvicinarsi della stagione estiva, il Dap ha deciso di investire su nuovi pozzetti frigo e ventilatori , disponendo un monitoraggio sulle effettive esigenze dei singoli Istituti”. Si tratta, spiega una nota, di “dotazioni aggiuntive” rispetto a quanto già fatto in passato. In sostanza, secondo questa lettura, le note del Dipartimento del 23 e 27 aprile non determinerebbero “ alcuna limitazione ” mentre l’azione andrebbe letta come “volta a migliorare le condizioni dei detenuti e del personale penitenziario”.