Sorpresa, la norma sull’omicidio stradale non previene gli incidenti mortali

La repressione non produce effetti. A dieci anni dall’entrata in vigore del reato di omicidio stradale (introdotto dalla legge 41/2016), il numero di denunce per questo tipo di delitto è rimasto pressoché costante. Il tasso di mortalità stradale, pari a 51,4 decessi per milione di abitanti (contro il 44,8 nella media Ue 27), posiziona il nostro Paese al 19° posto della graduatoria europea.
CORSO DI ALTA FORMAZIONE SU “LA SCENA DEL CRIMINE STRADALE”

L’AICIS ha deciso di proporre un “corso di alta formazione sulla scena del crimine stradale” con esperti del settore che tratteranno la materia prima dal punto di vista giuridico e poi sul piano delle tecniche investigative da applicare sulla scena del crimine e nell’indagine successiva. Le lezioni si concluderanno con la simulazione di una udienza del processo penale per un caso di omicidio stradale.
Un corso per conseguire l’attestato di esperto in “Metodologia dell’investigazione nei crimini stradali”

Perché diventare esperti di metodologia dell’investigazione nei crimini stradali? Secondo le rilevazioni dell’ISTAT, nel 2022 in Italia sono avvenuti 165.889 incidenti con danni alle persone, con 3.159 morti e 223.475 feriti. Nello stesso anno gli omicidi volontari sono stati invece 322. Bastano questi numeri per comprendere come il fenomeno infortunistico abbia un notevole impatto sul piano criminologico.