Pesca a strascico per catturare l’assassino di Sharon
Sembra una pesca a strascico, l’indagine sull’accoltellamento della povera Sharon Verzeni. Centinaia di persone ascoltate, sopralluoghi fatti e ripetuti, migliaia di immagini video passate al vaglio. Del resto, che altro si potrebbe fare in un caso come questo dove nulla ha un senso? Non una macchia nella vita della ragazza; il fidanzato ha un alibi; lei si era avvicinata a Scientology ma spesso alle riunioni partecipavano insieme; le telecamere non...