La fortezza di carta: le contraddizioni della “sovranità digitale” italiana e il racket tecnologico delle “Big Tech”.

Questo breve contributo analizza le politiche di digitalizzazione dello Stato italiano attraverso le lenti della criminologia d’impresa e della vittimologia critica. Partendo dalle incongruenze infrastrutturali e normative del Polo Strategico Nazionale (PSN)e dei decreti attuativi dell’AI Act, lo studio esamina la retorica istituzionale sulla “sovranità tecnologica”. Vengono messi a confronto gli argomenti difensivi dell’esecutivo in materia di protezione dei dati con le repliche tecniche e giuridiche fornite da esperti indipendenti, evidenziando così le profonde asimmetrie sistemiche che subordinano le istituzioni pubbliche democratiche alle oligarchie private transnazionali.