Marocco, la grazia ai condannati per terrorismo: dove finisce la sicurezza e dove inizia la repressione del dissenso?

La decisione del Re del Marocco Mohammed VI di concedere la grazia a 634 persone riapre una questione delicata sul rapporto tra sicurezza, terrorismo, dissenso politico e diritti fondamentali. Tra i beneficiari figurano 15 detenuti condannati in casi di estremismo e terrorismo: nove hanno ottenuto la cancellazione della pena residua, mentre per sei è stata disposta una riduzione della pena. Secondo il Ministero della Giustizia marocchino, la decisione è arrivata dopo che questi detenuti avrebbero dichiarato il proprio impegno verso i principi e le istituzioni dello Stato, rivisto le proprie posizioni ideologiche e rinunciato all’estremismo e al terrorismo.