Roberto Colasanti: AICIS, Pro Territorio e Cittadini Odv ancora uniti in difese delle vittime di revenge porn.

L’impegno del dottor Roberto Colasanti, criminologo clinico e investigativo, nonché colonnello dei Carabinieri in congedo, si distingue ancora una volta in un caso che sta scuotendo l’opinione pubblica. Membro di spicco dell’Associazione Italiana Criminologi per l’Investigazione e la Sicurezza (AICIS), Colasanti ha contribuito a sostenere una donna vittima di un grave caso di revenge porn, fornendole il supporto psicologico necessario per affrontare il processo e recuperare la propria stabilità emotiva.

Questo caso, che vede il rinvio a giudizio di un uomo accusato di atti persecutori, diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite e violenza sessuale aggravata, rappresenta non solo una battaglia legale, ma anche un esempio di come la criminologia possa contribuire a proteggere e tutelare chi ha subito traumi profondi.

 

Il ruolo della criminologia e dell’AICIS nel supporto alle vittime
L’opera di Colasanti, in sinergia con l’associazione Pro Territorio e Cittadini odv, delle quali ne è rappresentante,  ha avuto un impatto decisivo nel percorso di assistenza alla vittima. “Abbiamo supportato la donna dal punto di vista psicologico” – ha spiegato Colasanti – “un aiuto fondamentale per affrontare il trauma subito e prepararsi a testimoniare in aula.”

Un ulteriore successo delle associazioni coinvolte è stato quello di riuscire a costituirsi parte civile nel processo. “Essere ammessi come parte civile rappresenta un passo importante, che ci permette di affiancare concretamente la vittima in sede giudiziaria, contribuendo a far valere i suoi diritti”, ha dichiarato Colasanti.

La vittima, una donna di 42 anni, era stata perseguitata dall’ex compagno con messaggi minatori, cartelli offensivi vicino alla sua abitazione e persino la diffusione di video intimi alla madre. L’aggressore, in un crescendo di condotte violente, aveva anche inviato messaggi denigratori al nuovo compagno della donna e molestato fisicamente la vittima.

 

Un percorso di resilienza e speranza
Il lavoro di Colasanti e del team di supporto psicologico ha permesso alla donna di intraprendere un percorso di resilienza. “La donna è arrivata da noi in uno stato di forte turbamento psichico, soffrendo di un grave disturbo post-traumatico da stress. Non riusciva a rievocare i fatti senza entrare in uno stato di intensa agitazione,” ha aggiunto Colasanti.

L’assistenza psicologica non solo ha aiutato la vittima a ritrovare una parziale serenità, ma si è rivelata determinante in vista della deposizione in tribunale, dove sarà l’unica testimone dell’accusa.

 

Il valore della collaborazione per il futuro della criminologia
L’impegno di Roberto Colasanti, associato AICIS, sottolinea il valore della criminologia non solo come disciplina accademica, ma come pratica al servizio della comunità. La capacità di integrare conoscenze investigative, supporto psicologico e una rete di professionisti qualificati rappresenta un modello virtuoso da seguire.

Questo caso dimostra che la criminologia non si limita a studiare il crimine, ma opera concretamente per contrastarlo e per offrire una possibilità di riscatto a chi lo subisce. L’opera di Colasanti, insieme all’operato dell’AICIS e delle associazioni locali, è un esempio tangibile di come la scienza criminologica possa contribuire a una società più sicura e giusta.

 

La redazione AICIS

Francesco Paolo Iacovelli