“Mia Moglie”: quando la complicità di massa diventa violenza digitale
di Antonio Diurno – Criminologo AICIS, Formatore, Scrittore Per sei anni è rimasto lì, sotto gli occhi di tutti. Un gruppo Facebook dal nome apparentemente innocuo – Mia Moglie – che, dietro la facciata domestica, nascondeva un vero e proprio spazio tossico. Oltre 32.000 membri vi condividevano e commentavano foto intime delle proprie compagne, spesso senza alcun consenso. Una forma di violenza normalizzata, che non si è consumata in...