La Cassazione: l’azienda deve costituirsi in giudizio per discutere della sua presunta responsabilità per il reato commesso dal dipendente.

Per discutere del giudizio sulla propria responsabilità penale (amministrativa) ex d.lgs. 231/2001 la società è obbligata a costituirsi in giudizio così come previsto dall’art. 39 del medesimo decreto legislativo. Lo ha stabilito la Cassazione nella sentenza 23 ottobre 2024, n. 38890. Secondo la Corte la costituzione è un mezzo di esternazione della volontà, diverso e più articolato di quelli dell’imputato persona fisica, in quanto “corrispondente alla struttura complessa di tale figura soggettiva ed idoneo a rendere quanto prima ostensibile l’eventuale conflitto di interessi derivante dall’essere il legale rappresentante indagato o imputato del reato da cui dipende l’illecito amministrativo”. La nuova sentenza fa eco alla precedente decisione delle Sezioni Unite (sentenza 28 luglio 2015 n. 33041) secondo cui “l’onere di formale costituzione ai sensi dell’art. 39 D.Lgs. 231/2001, previsto come condizione per la partecipazione attiva dell’ente al procedimento che lo riguarda, opera sin dalla fase delle indagini preliminari”.