Sono atti pubblici sia gli atti interni, destinati ad inserirsi nel procedimento amministrativo, offrendo un contributo di conoscenza o di valutazione, sia quelli che si collocano nel contesto di un complesso “iter” conforme o meno allo schema tipico – ponendosi come necessario presupposto di momenti procedurali successivi. Lo ha confermato la Cassazione nella sentenza n. 26756 del 22 luglio 2025. Il concetto di atto pubblico, agli effetti della tutela penale, è più ampio di quello desumibile dall’art. 2699 cod. civ., rientrando in detta nozione, non soltanto i documenti redatti da un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato, ma anche quelli formati dal pubblico ufficiale o dal pubblico impiegato, nell’esercizio delle loro funzioni, per uno scopo diverso da quello di conferire ad essi pubblica fede, purché aventi l’attitudine ad assumere rilevanza giuridica e/o valore probatorio interno alla pubblica amministrazione (cfr. Sez. 5, n. 3542 del 17/12/2018). Pertanto, sono atti pubblici anche gli atti interni (cfr. Sez. 5 n. 15901 del 15/02/2021) e gli atti preparatori di una fattispecie documentale complessa, come gli atti di impulso di procedure amministrative, a prescindere che il loro contenuto venga integralmente trasfuso nell’atto finale del pubblico ufficiale o ne venga a costituire solo il presupposto implicito necessario (cfr. Sez. 5 n. 37880 del 08/09/2021). L’elemento che caratterizza l’atto pubblico, in tema di falso documentale, infatti, deve essere ravvisato essenzialmente nell’appartenenza del fatto attestato al pubblico ufficiale o caduto sotto la sua immediata percezione, per cui, dovendosi ritenere atto pubblico ogni scritto di natura documentale redatto dal pubblico ufficiale per uno scopo inerente alle sue funzioni, rientrano nella tutela prevista dalla norma non solo gli atti destinati a spiegare efficacia nei confronti dei terzi, ma anche gli atti meramente interni, formati dal pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, al fine di documentare fatti inerenti all’attività da lui svolta ed alla regolarità delle operazioni amministrative cui è addetto.