Intercettazioni: limite massimo 45 giorni. Più tutelate le comunicazioni tra avvocato e cliente

Le intercettazioni non possono durare più di 45 giorni. E’ limite di durata che il 16 aprile ha ricevuto il via libera della commissione Giustizia del Senato. L’emendamento introduce per la prima volta nel nostro Codice di procedura penale un tetto alla durata delle operazioni di ascolto che sinora potevano teoricamente prolungarsi per tutta la fase delle indagini preliminari, attraverso successive proroghe di 15 giorni in 15 giorni. Al limite di durata sarà possibile derogare solo quando sia emersa l’assoluta indispensabilità della prosecuzione alla luce di elementi specifici e concreti, oggetto di espressa motivazione, e quando le indagini riguardino reati gravi come quelli di mafia. Nel testo del disegno di legge è previsto anche l’irrigidimento del divieto di ascolto delle comunicazioni tra avvocato e cliente, con lo stop al sequestro, all’utilizzo e alla trascrizione. In ogni caso, le intercettazioni devono cessare immediatamente quando rientrano fra quelle vietate.