Il Procuratore di Pavia: i magistrati titolari delle indagini si esprimeranno ufficialmente solo al termine delle attività

Basta con le chiacchiere in libertà sul caso di Garlasco. È questa la sostanza della nota stampa (riportata dall’ANSA il 19/7/2025 col titolo “Pm: ‘Su Garlasco confusione da consulenti e opinionisti”) inviata dal Procuratore dato il continuo attribuire alla Procura di Pavia valutazioni, ricostruzioni, attività in corso e persino stati d’animo. Di fronte a questo scenario la procura ha ritenuto di chiarire quanto segue: “i magistrati titolari delle indagini, che aggiornano costantemente il Procuratore sull’accuratezza delle verifiche condotte, si esprimeranno ufficialmente solo al termine delle attività, adottando le decisioni necessarie”.

“Qualsiasi interpretazione proveniente da soggetti estranei all’Ufficio, in assenza di comunicati ufficiali, genera solo confusione, dando vita a discussioni fittizie in cui consulenti, esperti o opinionisti commentano su ipotetiche scelte della Procura basate su congetture. Perciò, ogni riferimento alla Procura di Pavia, anche quelli recentemente diffusi, deve considerarsi infondato, se non supportato da comunicazioni ufficiali”.