Quando si parla di “setta” spesso si accosta l’altra parola “satanica” ma non è corretto. In questo modo si riduce un fenomeno vastissimo. Se ne è parlato nella giornata di studi, organizzata dall’ANVU Lombardia con ma partecipazione dell’AICIS, intitolata. “Il lato oscuro della devianza: sette e plagio” il 10 settembre scorso a Solferino (MN).
Relatori Ugo Terracciano, presidente dell’AICIS e Alessandro Grimaldi (nella foto), Criminologo qualificato ex legge 4/2013. Presente per l’introduzione la Presidente Nazionale dell’ANVU, Silvana Paci.
In particolare, il dott. Grimaldi ha svolto una completa disamina del fenomeno, dall’occultismo, alle varie forme di satanismo, allo spiritismo molto diffuso, soffermandosi sugli aspetti criminologici.
Riprendendo le parole di don Aldo Bonaiuto, esperto della materia per la Comunità Giovanni XXIII secondo cui «non tutte le sette sono sataniche, ma tutte sono diaboliche» è stato spigato come molte “sette” si nascondono dietro associazioni culturali, di volontariato, ma tutte portano avanti un’ideologia, quella del suo leader carismatico, totalitaria e totalizzante, anche di natura non spirituale, che ha il fine di reclutare quante più persone possibili.
«Tutte le sette sono contro l’uomo, intendono essere esclusive, si rinchiudono dentro un loro mondo. Per questo possiamo definirle tutte diaboliche, perché diavolo significa separatore. Sono diaboliche perché separano una persona dal mondo, dalla famiglia, dagli amici, dal coniuge».
Il fenomeno delle sette è aumentato negli ultimi due anni con la pandemia che ha isolato tutti e le persone più fragili, quelle che già soffrivano di solitudine, sono state più esposte. Inoltre, l’isolamento forzato ha portato le persone dentro la rete che è il primo luogo dove si trovano i reclutatori che adescano le persone.
Quando si parla di sette non si deve pensare a persone incappucciate che fanno cose strane. I reclutatori sono persone spesso in giacca e cravatta che vendono una sorta di ricetta magica con la quale illudono le persone di poter essere aiutate. Fanno proposte usando slogan che attecchiscono in chi ha bisogno di qualcosa.
Nei gruppi settari non ci sono soltanto le cosiddette “sette sataniche”: normalmente la parola setta viene abbinata al satanismo ma questo è sbagliato. Lo scenario si muove dalle psicosette che utilizzano tecniche di manipolazione mentale, alle sette pseudo-religiose che utilizzano il linguaggio spirituale e il mondo sacrale per raggiungere scopi che non hanno nulla a che fare con le religioni, fino alle sette magico esoteriche che si appropriano di poteri divinatori per i propri condizionamenti, al fine di far credere di avere poteri ed energie. Poi ci sono i culti estremi che sono quelli che si rifanno alla magia nera, stregoneria, negromanzia, satanismo ed altri. Abbiamo anche le sette che sono legate al mondo della medianicità. Quindi una vastissima realtà quella dell’occultismo che bisogna conoscere per difendersi, prevenire, salvare coloro che sono già caduti in queste trappole.