di Mariantonietta Deiana*
Negli ultimi decenni, la criminologia e la medicina hanno sviluppato un legame sempre più stretto, riconoscendo l’importanza della loro collaborazione per comprendere e affrontare in modo più efficace il crimine e le sue conseguenze. Questo articolo esplora come questi due campi interagiscono, contribuendo a migliorare la prevenzione, l’indagine e la gestione delle attività criminali.
La criminologia è la disciplina che studia il crimine, i criminali e il sistema di giustizia penale. I criminologi analizzano i motivi, i metodi e le conseguenze del comportamento criminale, cercando di identificare modelli e fattori di rischio. Questa disciplina utilizza una varietà di approcci teorici e metodi di ricerca, tra cui analisi statistica, studi di casi e ricerche sul campo. La medicina, d’altro canto, non si limita solo alla cura dei pazienti, ma abbraccia anche la prevenzione delle malattie, la salute pubblica e la medicina legale. I medici legali, in particolare, giocano un ruolo cruciale nelle indagini criminali, fornendo prove medico-scientifiche che possono essere determinanti per risolvere i casi. La medicina legale rappresenta il punto di incontro più evidente tra criminologia e medicina. Gli esperti in questo campo, noti anche come medici forensi, lavorano per determinare le cause di morte, l’ora del decesso e altre circostanze rilevanti nei casi di omicidio, suicidio o morte accidentale. Questi professionisti utilizzano tecniche di autopsia, analisi tossicologiche e altre metodologie scientifiche per raccogliere e interpretare prove cruciali
Un altro ambito di interazione è quello della psicologia e psichiatria forense. Questi specialisti valutano lo stato mentale dei criminali, determinano la capacità di intendere e di volere al momento del reato e forniscono perizie psichiatriche che possono influenzare il processo giudiziario. La comprensione delle malattie mentali e dei disturbi comportamentali è fondamentale per elaborare strategie di riabilitazione e prevenzione.
Negli ultimi anni, i progressi nella genetica hanno aperto nuove frontiere per la criminologia. L’analisi del DNA è diventata uno degli strumenti più potenti nella lotta al crimine, permettendo di identificare sospetti con un alto grado di precisione e di risolvere casi freddi che altrimenti sarebbero rimasti irrisolti.
La collaborazione tra genetisti, medici legali e criminologi è essenziale per sfruttare al meglio queste tecnologie.
La salute pubblica e la criminologia si incontrano anche nella prevenzione del crimine attraverso interventi che mirano a ridurre i fattori di rischio sociali ed economici. Programmi di prevenzione della violenza, educazione sessuale, supporto psicologico e progetti comunitari sono solo alcuni esempi di come una visione olistica possa contribuire a un ambiente più sicuro e sano.
Il connubio tra criminologia e medicina è fondamentale per affrontare il crimine in maniera integrata ed efficace. La sinergia tra queste discipline permette non solo di risolvere casi complessi ma anche di prevenire comportamenti criminali, migliorare la salute pubblica e garantire giustizia. La continua collaborazione e l’innovazione in questi campi promettono di rendere le nostre società più sicure e resilienti.
L’AUTRICE
Mariantonietta Deiana, Criminologa AICIS qualificata ex legge n. 4/2013