Domeniche Criminali – L’omicidio di Oratoio, un’esecuzione ancora avvolta nel mistero

 

Una piccola frazione, le case che si affacciano silenziose sulla strada, il suono delle campane che richiama i fedeli per la processione della Madonna del Rosario. È una sera come tante a Oratoio, in provincia di Pisa. Un’atmosfera tranquilla, quasi sospesa. Ma all’improvviso, cinque colpi di pistola squarciano il silenzio. Un uomo viene ritrovato senza vita all’interno del suo furgone, il motore ancora acceso. Quella che doveva essere una serata di raccoglimento e preghiera si trasforma in un incubo che segnerà per sempre la comunità.

Oggi vi raccontiamo una nuova storia di sangue e mistero, quella della morte di Beni Arshiaj.

Bentornati a Domeniche Criminali!

 

La dinamica dell’agguato

Oratoio, una frazione solitamente pacifica di Pisa, è stata scossa la sera del 6 ottobre 2024 da un omicidio brutale che ha lasciato l’intera comunità sotto shock. Rezart “Beni” Arshiaj, un piastrellista di 37 anni, incensurato e padre di due bambini, è stato vittima di un agguato spietato, eseguito con precisione letale. Stava rientrando a casa quando due uomini a bordo di uno scooter si sono accostati al suo furgone e hanno esploso almeno cinque colpi di pistola, due dei quali lo hanno colpito alla testa, uccidendolo all’istante.

Il rumore degli spari ha attirato l’attenzione dei vicini e dei passanti, mentre gli aggressori si sono dileguati rapidamente nella notte. Il furgone della vittima è rimasto acceso, le luci ancora accese illuminavano la scena del crimine. Gli agenti giunti sul posto pochi minuti dopo hanno trovato la vittima riversa sul sedile di guida, mentre la comunità, ancora ignara della tragedia, stava assistendo alla processione poco distante.

 

Le piste seguite dagli inquirenti

Le forze dell’ordine hanno avviato da subito un’indagine serrata per identificare i responsabili. Fondamentali sono risultate le immagini delle telecamere di videosorveglianza, anche se alcune erano fuori uso. Un dispositivo privato ha immortalato i killer mentre fuggivano su uno scooter, che è stato successivamente ritrovato abbandonato. Il fatto che fosse un veicolo rubato suggerisce una pianificazione meticolosa.

La Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Firenze ha preso in mano il caso, segnalando un possibile collegamento con la criminalità organizzata. Nonostante Arshiaj fosse noto come un lavoratore onesto, gli inquirenti stanno vagliando diverse ipotesi, inclusa quella di un regolamento di conti o di un omicidio destinato a lanciare un avvertimento. Inizialmente si era pensato a una possibile faida legata al Kanun, il codice consuetudinario albanese basato sulla vendetta, ma questa teoria è stata rapidamente scartata per mancanza di prove.

Il territorio pisano ha già avuto episodi legati al traffico di droga e al riciclaggio di denaro, e il caso di Arshiaj si inserisce in un quadro più ampio di attività criminali. Gli investigatori stanno cercando di capire se la vittima potesse essere testimone di qualcosa di scomodo o se fosse rimasto coinvolto, anche inconsapevolmente, in dinamiche più grandi di lui.

Un’altra pista al vaglio è quella di un possibile conflitto personale o lavorativo. Non ci sono ancora indagati né arresti, ma le autorità stanno interrogando amici e colleghi della vittima per ricostruire i suoi ultimi movimenti e relazioni.

Un caso ancora aperto

Mesi dopo l’omicidio, le indagini proseguono senza sosta. La Direzione Distrettuale Antimafia sta seguendo ogni possibile pista per individuare i mandanti e gli esecutori del delitto. Nonostante il silenzio ufficiale, è chiaro che dietro questa esecuzione potrebbe nascondersi un’organizzazione più ampia.

La comunità di Oratoio attende risposte, mentre il caso di Rezart “Beni” Arshiaj resta un enigma inquietante. Un omicidio che sembra portare con sé un messaggio chiaro: chi ha ordinato l’esecuzione non voleva solo eliminare la vittima, ma anche imporre la propria autorità.

Fino a quando la verità non verrà alla luce, il timore di un delitto irrisolto continuerà a gravare sulla piccola frazione pisana.

Non perdete il prossimo appuntamento con Domeniche Criminali, dove continueremo a raccontare storie di delitti, indagini e giustizia, per comprendere meglio il lato oscuro delle nostre città.

La domenica porta con sé i suoi segreti, alcuni più oscuri di altri…

 

La redazione di AICIS

Francesco Paolo IACOVELLI