CRIMINOLOGIA IN PILLOLE: LA DATTILOSCOPIA

La dattiloscopia è la scienza che si occupa dello studio e dell’analisi delle impronte digitali. Derivata dalle parole greche “δάκτυλος” (dáktylos), che significa “dito”, e “σκοπία” (skopía), che significa “osservazione” o “studio”, la dattiloscopia è principalmente utilizzata nell’ambito forense per identificare individui in base alle loro impronte digitali.

Le impronte digitali sono uniche per ogni individuo e rimangono inalterate per tutta la vita, il che le rende uno strumento estremamente affidabile per l’identificazione personale. L’analisi delle impronte digitali comporta l’esame dei dettagli delle creste e delle valli presenti sulla punta delle dita. Questi dettagli sono suddivisi in tre principali categorie di caratteristiche:

  1. Architettura generale (pattern): Le impronte digitali possono presentare tre tipi di pattern principali: archi, loop (anse) e whorls (verticilli).
  2. Minuzie: Questi sono i dettagli minuti all’interno del pattern principale, come biforcazioni, terminazioni delle creste, punti, e altri piccoli particolari.
  3. Poroscopia e edgeoscopia: Questi sono i dettagli microscopici, come i pori e i bordi delle creste.

La dattiloscopia è utilizzata in vari campi, tra cui:

  • Criminalistica: Per identificare i criminali e collegare le persone alle scene del crimine.
  • Sicurezza: Per il controllo degli accessi e l’autenticazione biometrica.
  • Indagini genealogiche e storiche: Per identificare individui in contesti storici o genealogici.

Gli strumenti utilizzati nella dattiloscopia includono inchiostri e tamponi per la raccolta delle impronte, scanner digitali per la cattura e l’analisi delle impronte, e software avanzati per il confronto automatico delle impronte digitali.