Banda della minicar: denunciati due minori. La loro giustificazione: “quella notte ci siamo divertiti cosi”

Sono stati individuati infatti anche grazie alla testimonianza di un meccanico che ha riferito di aver installato su una minicar alcuni led, una luce rossa sulla targa, e adesivi, di cui uno con un serpente, che corrispondevano alle caratteristiche dell’auto ricercata. I loro movimenti sono stati ricostruiti grazie all’applicazione installata sul cellulare di uno dei due che permette di localizzare da remoto i dispositivi.

Sono due i minori, di 16 e 17 anni, identificati e denunciati nella notte nell’ambito delle indagini sulla banda della minicar. Uno di loro è figlio di un carabiniere. I carabinieri della compagnia di Roma San Pietro e gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, nella notte hanno sequestrato una minicar per caratteristiche e fattezze, corrispondente a quella utilizzata per le aggressioni del 4 e 5 ottobre. “Quella notte ci siamo divertiti così”: è quanto avrebbero detto i due minorenni al magistrato di fronte al quale hanno ammesso i fatti. Il giovane alla guida della minicar nera vive a Monteverde mentre l’amico che era con lui in auto è di Testaccio. Uno dei due festeggiava il compleanno in una delle notti delle aggressioni.