Una nuova tecnologia supporterà il contrasto delle violenze di genere. Si tratta di uno smartwatch collegato direttamente alla centrale operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Roma. Potrà essere indossato dalla vittima di stalking o di violenze che, con un semplice gesto, farà scattare l’intervento dei militari dell’Arma. È un’iniziativa, sperimentale prevista da un protocollo siglato tra la Procura della Capitale e il Comando Provinciale. Un certo numero di orologi è stato fornito a donne che hanno denunciato comportamenti persecutorio o violenti come risposte anti-violenza per un’emergenza che anche nella Capitale sta raggiungendo numeri drammatici con quasi 4000 episodi previsti nel 2024 (una media di 10 casi al giorno). Il funzionamento, così come spiegato dal procuratore capo Francesco Lo Voi e dal generale Marco Pecci, è semplice: l’attivazione del segnale di auto può essere effettuata aprendo una applicazione o anche con il tasto laterale presente sull’orologio. Scatta, invece, automaticamente se l’orologio viene colpito o strappato dal polso. A quel punto la centrale operativa allerta la pattuglia più vicina dopo avere individuato la vittima con il Gps. L’orologio, inoltre, è dotato anche di un microfono che ‘registra’ ciò che accade. Secondo il pool antiviolenze della Procura di Roma, nel 2023 i procedimenti penali da codice rosso sono stati 3737, oltre 10 al giorno, ma le proiezioni dicono che c’è una crescita e che, dal 2024, saranno almeno 4000. Lo strumento è già stato sperimentato a Napoli, Milano e Torino con lo scopo è fornire tutte le soluzioni possibili per contrastare e prevenire questo drammatico fenomeno.