Nel 2022 si sono tolti la vita 84 detenuti. Il Ministero stanzia 5milioni di euro per la prevenzione.

Cinque milioni di euro sono stati assegnati all’amministrazione penitenziaria  al fine di prevenire e contrastare il drammatico fenomeno dei suicidi nell’ambito della popolazione detenuta. Lo prevede un decreto del Ministro della Giustizia per il potenziamento dei servizi trattamentali e psicologici negli istituti, attraverso il coinvolgimento di esperti specializzati e di professionisti esterni all’amministrazione.

“L’incremento di risorse aggiuntive per 5 milioni di euro, finalizzato al potenziamento dei servizi trattamentali e psicologici negli istituti penitenziari – ha dichiarato il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Giovanni Russo – è un’ottima notizia e costituisce un altro importante pezzo del puzzle che si sta via via componendo per migliorare la condizione degli oltre 61 mila detenuti presenti nelle nostre carceri”. “La decisione del Ministro, che sposa pienamente una precisa indicazione del Dap – prosegue Russo – permetterà di fronteggiare meglio il disagio che da tempo si registra negli istituti. E, non da ultimo, consentirà al personale di Polizia Penitenziaria e a tutti gli operatori di poter svolgere con maggiore serenità il gravoso impegno lavorativo che, nonostante le difficoltà, mettono quotidianamente a disposizione dei cittadini e della Nazione”.

Nel 2022 i suicidi di detenuti nelle carceri italiane sono stati 84: è il numero più alto dal 1990, l’anno in cui è iniziata la raccolta dei dati. In media, l’anno scorso in Italia si è suicidato un detenuto ogni quattro giorni e mezzo. Dall’altra parte delle sbarre, il corpo di polizia penitenziaria ha il tasso più alto di suicidi in Italia tra le forze dell’ordine: dal 2011 al 2022 si sono tolti la vita 78 agenti.