Il Corso di alta formazione di AICIS, la norma UNI e il mio accesso ai ruoli di supporto all’autorità giudiziaria

di Antonio Diurno

Criminologia, metodo e responsabilità

La criminologia è uno di quei settori professionali nei quali l’improvvisazione non è ammessa.
È ambito che richiede rigore scientifico, metodo e una formazione continua, capace di accompagnare il professionista lungo tutto il percorso di crescita.
Ogni competenza acquisita ha un peso concreto, perché incide sulla qualità del lavoro svolto e, soprattutto, sulla vita delle persone e delle nostre comunità.

Studio, impegno e passione sono elementi imprescindibili, ma non sufficienti se non inseriti all’interno di un percorso strutturato e verificabile.
I risultati non sono mai episodi isolati, ma il frutto di un processo e più che in altri ambiti, la differenza la fanno la disciplina, la coerenza delle scelte formative e la capacità di costruire nel tempo un’identità professionale solida e riconoscibile.

Costruire una carriera significa non solo accettare che la formazione non si esaurisca in un titolo, ma anche saper distinguere tra percorsi che promettono risultati rapidi e quelli che, pur più impegnativi, consentono una crescita reale e duratura.
Scegliere a chi affidare il proprio percorso significa assumersi la responsabilità di come si intende esercitare la professione.

È per questo motivo che ho deciso di accostare il mio nome e la mia formazione all’AICIS – Associazione Italiana Criminologi per l’Investigazione e la Sicurezza.
Non si è trattato di una scelta formale, ma della volontà di inserirsi in un contesto che richiede metodo, continuità e coerenza, e che pone attenzione non solo alla formazione iniziale, ma allo sviluppo professionale nel tempo.
In un settore in cui il rischio di frammentazione dei percorsi è concreto, avere un riferimento chiaro ha significato poter costruire competenze in modo progressivo e verificabile.

All’interno di questo percorso, il corso di alta formazione svolto con AICIS ha rappresentato un passaggio centrale del mio percorso come professionista.

Il collegamento tra formazione avanzata e certificazione professionale, in linea con gli standard previsti dalla normativa UNI, consente di collocare tali competenze all’interno di un quadro chiaro e riconoscibile.

Una preparazione solida consente al criminologo di operare con maggiore efficacia in contesti complessi: dall’analisi dei fenomeni criminali alla consulenza tecnica, fino all’attività formativa.

In questo quadro si collocano anche i riconoscimenti istituzionali, come l’accesso a ruoli di supporto all’autorità giudiziaria, che non rappresentano un punto di arrivo, ma un passaggio coerente all’interno di un percorso costruito nel tempo con metodo e continuità.

La criminologia trova il suo senso più profondo nella capacità di restituire alla comunità le competenze acquisite. Studio ed esperienza diventano strumenti di analisi, prevenzione e supporto, contribuendo a rafforzare il tessuto sociale e istituzionale.

Il futuro della criminologia passa attraverso percorsi formativi solidi, scelte professionali responsabili e una costante attenzione all’etica del ruolo. In un contesto sempre più complesso, il metodo e la formazione continua restano i pilastri su cui costruire una professione credibile e realmente utile alla collettività.

AICIS è stata la mia scelta e ne sono ogni giorno più orgoglioso.