Un momento di confronto concreto e di alto profilo si è svolto presso la Questura di Taranto, dove il sindacato FSP Polizia di Stato ha promosso il convegno “Criminalità diffusa e tutele per chi difende lo Stato”. L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, forze dell’ordine, magistratura e mondo scientifico, offrendo uno spazio di dialogo diretto e mirato.
Al centro dell’incontro la sicurezza come valore condiviso e la cooperazione tra competenze diverse come strumento
Prefetto Paola Dessì, il Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, collegato in videoconferenza, ha illustrato le direttrici del piano nazionale di sicurezza, soffermandosi sul potenziamento degli organici, sulle nuove dotazioni tecnologiche, tra cui body cam, taser e strumenti digitali, e sull’obiettivo di garantire tutele sempre più efficaci agli operatori di polizia.
Il messaggio ha trovato riscontro negli interventi successivi, capaci di coniugare l’esperienza concreta del territorio con le prospettive normative e investigative. Il dott. Francesco Francavilla, Funzionario della Squadra Mobile di Taranto, ha presentato un’analisi documentata sull’evoluzione della criminalità nel capoluogo jonico, mentre il dott. Alessandro Carini, Primo Dirigente della Polizia di Stato, ha evidenziato l’importanza della formazione continua e dell’adattamento operativo alle nuove forme di devianza.
La dott.ssa Francesca Colaci, Sostituto Procuratore della Repubblica, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un raccordo costante tra azione investigativa e risposta giudiziaria, sottolineando come il coordinamento interistituzionale sia oggi essenziale per contrastare la criminalità diffusa e organizzata.
Un ringraziamento particolare va alla FSP Polizia di Stato per aver promosso un evento di così alto spessore, offrendo un’occasione concreta di confronto tra istituzioni, esperti e cittadini. La scelta di coinvolgere l’AICIS – Associazione Italiana Criminologi per l’Investigazione e la Sicurezza – testimonia la volontà del sindacato di riconoscere il valore della ricerca scientifica come complemento imprescindibile all’esperienza operativa delle forze dell’ordine.
In questo contesto, il criminologo Francesco Paolo Iacovelli, Responsabile Nazionale per la Comunicazione AICIS, ha proposto un’analisi approfondita delle dinamiche criminogene contemporanee, evidenziando come degrado urbano, povertà strutturale e nuove forme di disuguaglianza sociale contribuiscano a generare insicurezza e devianza.
Iacovelli ha sottolineato l’importanza di una lettura criminologica integrata, capace di collegare fenomeni economici, sociali e culturali alla criminalità, richiamando il ruolo strategico della collaborazione tra società civile, magistratura e forze dell’ordine come baluardo efficace contro le nuove minacce alla legalità. La sua riflessione, apprezzata per equilibrio e profondità, ha confermato la capacità dell’AICIS di trasformare la ricerca accademica in strumenti di analisi concreti, fungendo da ponte tra mondo operativo e mondo scientifico.
A rafforzare il valore istituzionale della partecipazione AICIS, l’Avvocato Ilaria Pempinella, Presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione, ha testimoniato con la sua presenza l’impegno dell’AICIS nel consolidare la cultura della sicurezza attraverso rigore, competenza e dialogo interdisciplinare. La sua partecipazione ha reso l’incontro ancora più significativo, rappresentando il segno tangibile di un impegno condiviso: unire la forza della conoscenza alla missione quotidiana di chi difende lo Stato, nella convinzione che sicurezza e legalità nascano prima di tutto dalla condivisione del sapere.



