Detenzione domiciliare possibile anche per il condannato senza casa

Una decreto per garantire il principio di uguaglianza tra detenuti nel trattamento penitenziario alternativo alla detenzione. Non poter disporre di un domicilio esterno all’istituto penitenziario è, per la persona privata della libertà, una condizione particolarmente sfavorevole, vanificando l’opportunità di accesso ad una misura alternativa alla detenzione. Con il Decreto del Ministero della Giustizia n. 128 del 24 luglio 2025 – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2025 – “Regolamento recante le disposizioni in materia di strutture residenziali per l’accoglienza e il reinserimento sociale dei detenuti” si punta a rimuovere tale impedimento, disciplinando, con criteri uniformi, l’organizzazione delle strutture per l’accoglienza dei detenuti sprovvisti di una dimora privata, per sottrarli ad una condizione di disuguaglianza che accrescerebbe il loro stato di emarginazione. Sarà redatto un elenco nazionale delle strutture, distinto per regioni, funzionale all’esercizio di un’accurata attività di vigilanza sulle dimore stesse.