M E T A L C R I M E

Inizia oggi una nuova rubrica un pochino particolare perché parlerà della musica metal e di alcuni episodi legati al crimine commessi da alcuni esponenti di questo genere. Specifichiamo che la musica metal è quanto di più lontano dal crimine in quanto, solitamente, sinonimo di fratellanza e grande amicizia, ultimamente anche all’ultimo live dei Pantera (12 Febbraio Unipol di Bologna) ho potuto constatare questo. Ma, nella cronaca nera, conosciamo alcuni casi in cui sono stati coinvolti dei musicisti: in questo articolo di introduzione faremo una carrellata dei casi più eclatanti che approfondiremo nei prossimi articoli. Iniziamo con alcune presentazioni: Varg Vikernes, norvegese ed esponente del black metal con il suo progetto Burzum, ma il suo nome non è legato solo alla musica. Vikernes è stato condannato nel 1993 per l’omicidio di Euronymous, chitarrista dei Mayhem e uscito dal carcere non si è fatto dimenticare. Altro artista da ricordare è Kristian Eivind Espedal, conosciuto come Gaahl, noto per essere stato il frontman dei Gorgoroth, band black metal e che nel 2002 è stato coinvolto in uno scontro fisico con un uomo di 41 anni che lo ha accusato di averlo picchiato, torturato e minacciato di fargli bere il suo sangue. Nel nostro excursus troviamo anche Bård Guldvik Eithun, ovvero Faust: nel 1992, a soli 18 anni, diventa il batterista degli Emperor, con cui realizza due album, ma poi il suo nome non compare più sugli album della band in quanto viene incarcerato. Nell’ agosto del 1992 a Lillehammer, mentre rientrava dopo una serata in birreria, si imbatte in Magne Andreassen, un ragazzo che inizia a fargli delle avances e gli chiede di seguirlo in un bosco, Bård accetta ma arrivato sul posto gli sferra 37 coltellate uccidendolo e andandosene. Questo omicidio si interseca con gli accadimenti dei membri dell’Inner Circle, tra cui Euronymous e Varg Vikernes, verrà condannato a 14 anni di reclusione e ne sconterà 9. Toccheremo anche la vicenda di Jon Nödtveidt, leader dei Dissection che viene arrestato a Göteborg nel 1997 per aver ucciso a colpi di pistola Josef ben Meddour che incontra il musicista e un suo amico nei pressi di Keillers Park e cerca di adescarli. L’omicidio, secondo le indagini venne compiuto per motivi omofobi,  Jon e il suo amico vengono condannati. Al termine della detenzione,  Jon torna nella band ma il 13 agosto 2006 viene rinvenuto suicida nel suo appartamento a Hässelby, vicino Stoccolma. Anche Pat O’Brien, ex chitarrista dei Cannibal Corpse, ha avuto guai con la giustizia: nel 2018 ha dato fuoco alla sua casa, poi si è introdotto nell’abitazione dei vicini e, all’arrivo della polizia, ha preso un coltello e ha cercato di affrontare un agente. Nella sua casa sono state trovate 80 armi da fuoco, viene arrestato e dopo aver trascorso una settimana in prigione, viene condannato a 5 anni di libertà vigilata, risarcimento di 24.000 dollari ai vicini e 150 ore di servizi sociali senza l’assunzione di alcol e droghe. Che dire: storie di ordinaria follia! Altro nome noto è il chitarrista degli Iced Earth:  Jon Schaffer, ma il pubblico non metal lo ha conosciuto anche perchè è stato immortalato durante l’assalto a Capitol Hill avvenuto il 6 gennaio 2021, mostrandosi con il cappello degli Oath Keepers, organizzazione anti-governativa di estrema destra. Viene arrestato dall’FBI con le accuse di ingresso illegale nell’area del Campidoglio e interruzione di servizio di un organo governativo; Schaffer ammette di essere colpevole dei reati… Non ci si annoia mai! Tim Lambesis della band As I Lay Dying, nel 2013, viene arrestato con l’ accusa di tentato omicidio nei confronti della ex moglie Meggan Murphy, reato che avrebbe commissionato ad un killer.

Queste sono alcune delle storie che tratteremo e approfondiremo, ma non saranno le sole.

Stay tuned, stay crime.

Di Monica ATZEI