Cari associati e lettori,
il Capodanno si avvicina e, con esso, quella straordinaria esplosione di luci e colori che da sempre
accompagna il passaggio verso l’anno nuovo. È una tradizione che unisce, accende speranze e
riempie i cuori di gioia. Ma questa magia porta con sé anche responsabilità che non possiamo
ignorare. Come criminologi, investigatori e operatori della sicurezza, sentiamo il privilegio e il
dovere di essere ambasciatori di un messaggio forte: la legalità e il rispetto delle regole sono l’unica
strada per garantire che la festa rimanga tale, senza trasformarsi in tragedia.
I numeri, purtroppo, ci raccontano una realtà amara. Lo scorso Capodanno, secondo il Dipartimento
della Pubblica Sicurezza, 274 persone sono rimaste ferite, e 64 di queste erano minori. Una vita,
quella di una donna ad Afragola, è stata spezzata da un proiettile vagante. Questi non sono semplici
dati statistici, ma storie di dolore che avremmo potuto evitare. E dietro ogni ferito, ogni perdita, c’è
un filo comune: l’incoscienza di chi usa materiali illegali, prodotti senza alcun rispetto per le norme
di sicurezza, spesso in condizioni che mettono a rischio non solo chi li utilizza, ma anche chi si
trova nelle vicinanze.
Il nostro ruolo, come comunità di esperti, è quello di fare la differenza, di educare e sensibilizzare
chi ci circonda. La legge è chiara: l’articolo 703 del Codice Penale punisce severamente chi
utilizza materiali esplosivi senza autorizzazione, prevedendo sanzioni che arrivano fino a un anno
di reclusione. E non dimentichiamo le disposizioni del Testo Unico delle Leggi di Pubblica
Sicurezza (TULPS), che regolano con precisione l’utilizzo di fuochi d’artificio, autorizzando solo
quelli con marchio CE, garantiti per un uso sicuro.
Ma il rispetto delle norme non si esaurisce nella loro conoscenza. È un atto di responsabilità civile e
morale, soprattutto verso i più vulnerabili. Troppi bambini ogni anno subiscono ferite, talvolta
irreparabili, a causa della scarsa consapevolezza o dell’incoscienza di chi permette loro di
maneggiare materiali pericolosi. Gli animali, invece, vivono questa notte come un incubo: il rumore
delle esplosioni li spaventa al punto da causare fughe incontrollate e, in alcuni casi, lesioni o morte.
Noi possiamo fare la differenza: scegliendo fuochi silenziosi e certificati, proteggiamo chi non può
difendersi da solo.
Quest’anno, vogliamo rivolgerci direttamente a voi, lettori del nostro blog e associati dell’AICIS,
con un invito speciale. Siate protagonisti del cambiamento. Condividete la vostra conoscenza,
sensibilizzate amici, familiari e colleghi. Spiegate l’importanza di scegliere prodotti legali e
certificati, di rispettare le regole e di adottare comportamenti responsabili. Ogni parola di
consapevolezza può diventare un faro per chi ancora sottovaluta i rischi.
Ci riempie di orgoglio sapere che questa comunità è fatta di persone attente, preparate e impegnate.
Insieme, possiamo promuovere una cultura della sicurezza che metta al centro la vita e il rispetto
delle leggi. E proprio con questa consapevolezza, vogliamo augurare a ciascuno di voi un 2025
sereno e luminoso, ricco di soddisfazioni personali e professionali. Che il nuovo anno sia
un’occasione per crescere, per migliorarci e per continuare a costruire, insieme, un futuro più sicuro
per tutti.
Buon anno da tutta l’Associazione Italiana per la Criminologia, le Investigazioni e la Sicurezza
(AICIS)! Rendiamo il 2025 un anno di legalità e responsabilità.
La Redazione AICIS
Francesco Paolo IACOVELLI