Sicurezza e Società: Il Ruolo e le Sfide delle Forze dell’Ordine Oggi

di Roberto Puleo

Il ruolo delle forze dell’ordine è un tema cruciale per la società contemporanea, poiché incarna i principi fondamentali della convivenza civile e della sicurezza collettiva. Riflettere sulla loro importanza e sul loro contributo alla storia dell’umanità ci consente di comprendere come siano nate e quale sia la loro funzione attuale, in Italia e nel mondo.

Immaginare una città priva di forze dell’ordine significa pensare a una regressione verso un caos primordiale, dove la legge del più forte sostituirebbe ogni forma di organizzazione sociale. La presenza delle forze dell’ordine rappresenta un elemento cardine che distingue una comunità civile da uno stato anarchico. Queste istituzioni, infatti, non solo prevengono il crimine, ma simboleggiano anche protezione, stabilità e giustizia. Senza un sistema che tuteli l’ordine pubblico, le dinamiche sociali si trasformerebbero in un conflitto continuo, con disuguaglianze amplificate e un aumento della violenza. Le forze dell’ordine svolgono quindi un ruolo imprescindibile nel garantire la sicurezza di tutti, proteggendo i diritti dei cittadini e promuovendo una convivenza basata su regole condivise.

La nascita della Polizia è strettamente legata al bisogno di regolamentare la convivenza sociale in contesti sempre più complessi. Nell’antichità, il controllo sociale era affidato a figure locali di autorità, come i capi tribù, ma con l’evoluzione delle città e delle società è emersa la necessità di corpi specializzati. In epoca romana, ad esempio, i “cohortesurbanae” avevano il compito di mantenere l’ordine pubblico a Roma, mentre nel Medioevo i comuni italiani istituirono le prime forme di milizie cittadine per garantire la sicurezza. Con il passare dei secoli, le forze dell’ordine si sono evolute, passando da strutture locali a organizzazioni nazionali. In Italia, l’istituzione della Polizia di Stato moderna risale al XIX secolo, quando la necessità di un corpo strutturato divenne evidente per affrontare le sfide di una società in rapido cambiamento.

Questa evoluzione storica dimostra come la Polizia sia stata concepita non solo come strumento repressivo, ma anche come mezzo per prevenire i conflitti, risolverli e proteggere persone e beni. Nonostante ciò, il loro ruolo fondamentale, le forze dell’ordine sono oggi oggetto di attacchi sempre più frequenti. Gli episodi di violenza contro i poliziotti, sia durante manifestazioni che in situazioni ordinarie, sono un segnale preoccupante di una crescente tensione sociale. Questi attacchi non solo mettono a rischio la vita degli agenti, ma minano anche la fiducia nella capacità delle istituzioni di garantire sicurezza e stabilità.

Le critiche alle forze dell’ordine, che spesso nascono da episodi controversi come presunti abusi di potere, riflettono una tensione ideologica e sociale. In alcuni casi, la Polizia viene vista come un simbolo di repressione, anziché di protezione. Eppure, è fondamentale distinguere tra critiche costruttive – volte a migliorare l’efficienza e la giustizia – e quelle distruttive, che rischiano di delegittimare un’istituzione cruciale per il funzionamento della società. Demonizzare l’intero corpo di Polizia non tiene conto delle difficoltà che i suoi membri affrontano quotidianamente nel garantire sicurezza e ordine.

Se guardiamo alla storia dell’umanità, possiamo osservare un percorso di progresso che ha portato le società dall’anarchia primitiva a sistemi basati su regole condivise e istituzioni consolidate. Le forze dell’ordine sono il risultato di questo progresso, un frutto delle lotte sociali e delle conquiste civili. Mettere in discussione il loro ruolo equivale, in parte, a negare il valore di questo avanzamento storico. Allo stesso tempo, è necessario che le istituzioni evolvano con la società, adattandosi alle nuove sfide e alle esigenze dei cittadini senza perdere la loro funzione primaria di protezione e servizio.

Gli scontri contro le forze dell’ordine riflettono spesso fratture sociali più ampie, legate a disuguaglianze, ingiustizie percepite o divergenze ideologiche. In Italia, come in altri Paesi, episodi di conflitto frontale evidenziano la necessità di maggiore dialogo tra le istituzioni e la cittadinanza. La Polizia, il cui compito principale è garantire la sicurezza pubblica, non dovrebbe mai essere vista come un nemico, ma come un alleato per il bene comune. Per superare queste tensioni, è fondamentale un impegno congiunto: le istituzioni devono operare con trasparenza e rispetto, mentre i cittadini devono riconoscere il valore e la difficoltà del lavoro delle forze dell’ordine.

La Polizia è un pilastro della convivenza civile, un elemento imprescindibile per garantire sicurezza, ordine e rispetto dei diritti. Eppure, il suo ruolo deve essere costantemente monitorato e adattato alle esigenze di una società in evoluzione. Criticare non significa distruggere, ma piuttosto cercare di migliorare. Un attacco indiscriminato alle forze dell’ordine rischia di minare la sicurezza collettiva e la fiducia nelle istituzioni. Ciò di cui abbiamo bisogno è un equilibrio tra il riconoscimento del loro ruolo e una riflessione critica che punti a garantire giustizia, equità, trasparenza e libertà, preservando così i valori fondamentali della nostra civiltà.

Roberto Puleo, Criminologo Qualificato AICIS