Per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani il Viminale stanzia 4 milioni di euro.

L’iniziativa del Ministero dell’Interno per il 2024, che destina 4 milioni di euro dal Fondo Unico Giustizia (istituito con il D.Lgs. 213/2008), rappresenta una misura concreta per affrontare il crescente fenomeno delle truffe contro le persone anziane. Questo fenomeno, diffuso in tutto il territorio italiano, assume spesso forme subdole, come raggiri telefonici, falsi operatori di enti pubblici o truffatori che si spacciano per familiari in difficoltà, colpendo una fascia particolarmente vulnerabile della popolazione.

Questi capitoli di spesa sono stati destinati per:

  1. Rafforzare la sicurezza degli anziani: Promuovendo attività di prevenzione per ridurre il rischio di vittimizzazione.
  2. Creare consapevolezza: Attraverso campagne di sensibilizzazione che informino gli anziani sui principali schemi di truffa e su come difendersi.
  3. Supportare le vittime: Fornendo assistenza psicologica per mitigare gli effetti emotivi di tali esperienze traumatiche.
  4. Potenziare la presenza di prossimità delle forze dell’ordine: Soprattutto nei quartieri a maggiore densità di popolazione anziana.

Modalità operative

I fondi saranno distribuiti ai 106 comuni capoluogo di provincia, che potranno presentare progetti alle prefetture competenti. I progetti, per essere finanziati, devono essere conclusi entro il 30 novembre 2025. Le iniziative includeranno:

  • Formazione del personale di prossimità, come vigili urbani e volontari.
  • Distribuzione di materiale informativo, anche tramite piattaforme digitali.
  • Creazione di sportelli di ascolto e supporto nei centri anziani.

Importanza strategica

Come sottolineato dal Ministro Matteo Piantedosi, il piano non è solo un intervento economico, ma anche una dichiarazione di impegno etico e politico. L’obiettivo è duplice:

  • Prevenire: Attraverso la costruzione di una rete locale di protezione, che unisce istituzioni, cittadini e associazioni.
  • Contrastare: Agendo con determinazione contro i malintenzionati attraverso l’intensificazione delle attività investigative.

Questa azione si colloca in un quadro più ampio di lotta alla criminalità diffusa, che si inserisce nelle priorità strategiche per garantire una maggiore sicurezza sociale e contrastare reati che minano la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella comunità.

Quadro normativo di riferimento

  1. D.Lgs. 213/2008: Regola il Fondo Unico Giustizia, destinandone i proventi a misure di sicurezza e giustizia sociale.
  2. L. 38/2009: Interventi a tutela delle fasce deboli contro i reati predatori.
  3. L. 190/2012: Prevenzione e repressione della corruzione, con una sezione dedicata alla protezione delle categorie vulnerabili.
  4. D.Lgs. 81/2008: Include riferimenti al supporto psicologico per vittime di eventi traumatici.

https://www.interno.gov.it/it/amministrazione-trasparente/disposizioni-generali/atti-generali/atti-amministrativi-generali/circolari/circolare-n-1100111025-dell11-novembre-2024-fondo-prevenzione-e-contrasto-truffe-anziani-destinazione-contributi

A cura del Dr. Francesco Paolo Iacovelli

Criminologo qualificato ex L. 4/2013 A.I.C.I.S.