Aggressione ai sanitari, arresto anche fuori flagranza e fondi per la videosorveglianza

Per chi commette violenze ai danni di personale sanitario “è previsto l’aumento delle pene fino a 5 anni e l’arresto obbligatorio nella flagranza del reato, con la possibilità di differire l’arresto non oltre le 48 ore. Lo prevede il decreto legge approvato oggi dal Consiglio dei ministri. Il sottosegretario Alfredo Mantovano ha anticipato anche che: E’ intenzione del governo prevedere nella prossima legge di Bilancio una norma che avrà adeguata copertura finanziaria per l’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle strutture sanitarie maggiormente interessati da queste aggressioni“. Nel 2022 i casi di violenze, aggressioni e minacce nei confronti del personale sanitario sono stati 2.243, in aumento del 14% rispetto all’anno precedente. Dall’ 1 al 31 di agosto 2024 non c’è stato un solo giorno in cui un medico o un infermiere, nell’80% dei casi una donna, abbia subito una violenza fisica, nella maggior parte dei casi da un paziente o da un parente di quest’ultimo. Innanzitutto, le violenze si consumano nei Pronto soccorsi, secondo durante gli interventi degli operatori del 118, terzo nei reparti di psichiatria.