Non basta accertare, ai fini della presunzione del concorso di colpa nell’incidente stradale, che uno dei conducenti abbia assunto una condotta contraria alle norme di comportamento dettate dal codice della strada, nello specifico invadendo completamente l’opposta corsia. Lo ha stabilito la Cassazione Civile con l’Ordinanza n. 16404 del 12 giugno 2024. Secondo la corte, la circostanza che l’altra autovettura viaggi all’interno della propria corsia di pertinenza non è sufficiente da sola a superare la presunzione di colpa di cui all’art 2054 c.c., essendo necessario verificare che il conducente di quest’ultima vettura si sia pienamente uniformato alle norme sulla circolazione stradale e a quelle di comune prudenza, avendo fatto tutto il possibile per evitare il danno. Già in una precedente decisione (n. 23431/2014), la Corte, aveva stabilito che, ove il giudice abbia accertato la colpa di uno dei conducenti, non può, per ciò solo, ritenere superata la presunzione posta a carico anche dell’altro ma è tenuto a verificare in concreto se quest’ultimo abbia o meno tenuto una condotta di guida corretta.