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L’Avv. Nicolò Bastaroli, consulente legale e sales manager della società Ealixir, illustrerà al Convegno dei Criminologi del 10 maggio presso l’Università di Bologna i profili giuridici e gli aspetti pratici del diritto all’Oblio.

Classe 1984, dopo alcuni anni di esercizio della professione forense in ambito civilistico si è specializzato dal 2013 nel settore della Privacy e della web reputation, approfondendo in particolare la tematica del diritto all’Oblio anche dal punto di vista operativo, curando attività di rimozione di contenuti web lesivi della reputazione e patrocinio innanzi al Garante Privacy italiano.

Ultimi giorni per l'iscrizione al convegno "Scritti anonimi e profilazioni social" presso l'Università di Bologna, Sala dei Poeti,Strada Maggiore, 45

Un'ottima occasione di aggiornamento professionale per investigatori e operatori della sicurezza

Le fake News diffuse sul web non sono un solo un moderno esempio di malcostume, ma un pericolo per l'impresa. Come difendersi? Ne parlerà l'Avvocato Francesco Rubino il 10 maggio prossimo, a Bologna, presso la Sala dei Poeti dell'Università, in Strada Maggiore 45 nell'ambito del Convegno dei Criminologi per l'investigazione e la sicurezza. L'avvocato Francesco Rubino, dello Studio Morri Rosetti di Milano, è esperto in diritto penale dell'impresa e dell'economia. Si è specializzato nella prevenzione di reati nel contesto societario ed economico, oltre che nell'analisi degli aspetti più propriamente penalistici del diritto tributario. Ha partecipato alla predisposizione di Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo di importanti società, quotate e non quotate, oltre ad aver acquisito una solida esperienza quale membro di molteplici Organismi di Vigilanza. All’interno del dipartimento, offre assistenza nell’ambito dell’emergente settore dei digital crimes, assistendo sia persone fisiche che enti (PMI e multinazionali) in caso di diffamazioni on-line, frodi informatiche, phishing, furto d’identità digitale e cyber-laundering. Tale attività è fornita non solo in ambito giudiziale, ma anche in prospettiva preventiva, avendo maturato un’efficace expertise in criminal compliance per l’industria incentrata, in particolar modo, sotto il profilo cybersecurity. Si occupa anche di cybersecurity ed è membro del gruppo di lavoro di Amcham sulla cybersecurity.

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Basta una firma vergata su un tablet per sottoscrivere un documento? In banca, al supermercato, in treno si è diffusa la pratica della firma vergata direttamente su uno schermo. Ma è una firma valida? Come potrà essere utilizzato quel documento in un processo. Anzi, si può considerare ai fini giuridici un documento.

La questione sarà affrontata, soprattutto con una elevata attenzione agli aspetti peritali e consulenziali da Antonio Cilli, Professore presso UNIDAV, Università telematica di Chieti-Pescara.

Antonio Cilli, oltre che dell’attività accademica, è consulente di digital forensic presso numerose Procure della Repubblica in Italia

Come tracciare un profilo della persona, utile all'investigazione, attraverso l'analisi dei social? Enrico Albini - professionista specializzato in materia di corporate security, tutela delle Informazioni e protezione delle comunicazioni - relazionerà sul tema il prossimo 10 maggio nell'ambito del Convegno organizzato dall'Associazione Italiana Criminologi per l'investigazione e la sicurezza. Albini opera da 30 anni nel settore della ricerca, dello sviluppo e dell'analisi di soluzioni e di procedure di Intelligence innovative. La particolare propensione alla scoperta di nuove metodologie e applicazioni lo hanno portato a collaborare con istituzioni governative europee ed internazionali nelle attività d'indagine in materia di anti-terrorismo e sicurezza dello stato.

Co-Founder e Partner di DEFENSIS azienda che svolge azioni preventive per mitigare i rischi e consulenza nella gestione di crisi ed emergenze.

DEFENSIS è parte di un solido Gruppo che dal 1972 opera in molti Paesi nel settore dell’intelligence ed é costituita da professionisti con almeno 10 anni di esperienza in ambito Security, Fraud Auditing, Digital Forensic o Investigazione all'interno di strutture private o pubbliche.

Al convegno organizzato dall'AICIS Enrico Albini illustrerà le tecniche investigative di analisi dei social utilizzate per elaborare il profilo della persona oggetto di interesse

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Il Generale ar dell'Arma dei Carabinieri Mariano Angioni, al Convegno dei Criminologi il 10 maggio 2018 a Bologna (Strada Maggiore, 45, Università) parlerà degli "strumenti di indagine nell'ottica della difesa".
Ufficiale dei Carabinieri ar il Generale Mariano Angioni ha svolto incarichi operativi nell'Arma, ha insegnato materie criminologiche presso l'Università dell'Aquila. E' autore di diverse pubblicazioni in materia tra le quali "Scena del crimine e indagini difensive. Metodologia degli accertamenti tecnici" (ed. Franco Angeli, 2015); "Il falso documentale. Nuove problematiche ed aspetti giuridici" (ed Experta 2010); "Il falso in sanità. Problematiche giuridiche ed aspetti sociologici" (ed. Franco Angeli, 2013); "Nozioni pratiche di repertamento" (ed. Il Cigno Galileo Galilei 2006).
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Le dichiarazioni spontanee dell'indagato, anche se rese in assenza del difensore e senza l'avviso di poter esercitare il diritto al silenzio, sono utilizzabili nella fase procedimentale, nella misura in cui emerga con chiarezza che l'indagato abbia scelto di renderle liberamente, senza alcuna coercizione o sollecitazione. A stabilirlo è la sentenza della Cassazione n. 14320 del 13 marzo 2018. Si tratta peraltro, secondo il Supremo Collegio, di dichiarazioni che non hanno alcuna efficacia probatoria in dibattimento.

Si parlerà di “anonimi” al Convegno dei Criminologi per l'Investigazione e la Sicurezza a Bologna, il prossimo 10 maggio, nell'Aula dei Poeti presso l'Università di Bologna. Come indagare, come scoprirne gli autori? La tecnica dell'indagine sugli scritti anonimi sarà illustrata dalla nota grafologa Sara Cordella che, con l'ausilio di altri esperti, spiegherà le più moderne tecniche di accertamento tanto sulla grafia, quanto sul supporto cartaceo che se repertato correttamente può restituire le impronte digitali dell'autore. Saranno prese in considerazione anche le tecniche di ricerca su anonimi scritti con mezzi meccanici (computer o macchine per scrivere). Perchè approfondire? Per il semplice motivo che, prodittoriamente, l'anonimo è frequentissimo nelle pubbliche amministrazioni, nelle aziende, nelle associazioni, in tutte le realtà in cui si matura l'odio, l'invidia, la scorrettezza, la vigliaccheria. E' un problema attuale, ma anche antico: iI tragediografo greco Euripide definì gli anonimi come “le Erinni”, ovvero "coloro che non si nominano”. Le Erinni erano le “dee della vendetta, del rimorso e della punizione”. L’anonimo ha bisogno di punire, di vendicarsi, di generare rimorso. Come le Erinni, egli si muove per perseguitare il povero Oreste reo di matricidio e, quest’ultimo, preso da folle furore si strapperà un dito con un morso. Colui che scrive lettere anonime è spinto dall’ira. Ed uno dei quesiti più interessanti che possono essere posti al grafologo giudiziario, è quello di individuare la mano autrice di uno scritto anonimo, ambito nel quale l’immaginazione umana ha permesso, nel tempo, la nascita delle più svariate tecniche di mascheramento. Questa tipologia di documenti, infatti, viene redatta attraverso l’utilizzo di molte modalità, alcune delle quali analizzabili solo con la perizia grafica ed altre, invece, necessitanti anche di altri tipi di analisi. L’autore di lettere anonime può redigere il documento non modificando affatto la propria grafia e ritenendo che la semplice omissione della sua firma in calce a queste non possa far ricondurre lo scritto alla sua mano (tecnica ormai esperita assai di rado), oppure può dissimulare la propria grafia continuando a scrivere con la mano destra (se destrimano) o decidendo di scrivere con la mano sinistra, o, ancora, scrivendo con caratteri in stampatello. Può redigere lo scritto anonimo attraverso l’uso di un normografo o di una vecchia macchina da scrivere, oppure può servirsi di un computer o delle lettere ritagliate da un giornale, ultimi due casi questi, nei quali il perito grafico può analizzare, nella quasi totalità dei casi, esclusivamente le buste contenenti tali lettere, solitamente scritte a mano, ed eventualmente i segni di punteggiatura ed accentatura aggiunti a mano (sebbene, come si vedrà più avanti, in caso di documenti scritti con il computer vi è un ristretto numero di altri elementi che il grafologo può analizzare). Mentre eventuali altri esami, evidentemente non di competenza del grafologo, possono riguardare la rilevazione di impronte digitali lasciate dall’autore durante l’elaborazione dell’anonimo.

A Bologna, il 10 maggio, investigatori, avvocati e operatori di polizia avranno l'opportunità di apprendere le tecniche d'indagine più moderne.

Le iscizioni su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Sarà rilasciato l'attestato di frequenza.

Convegno di studi a Bologna, presso la Sala dei Poeti dell'Università, Strada Maggiore, 45, con i migliori esperti in tema di grafologia forense, investigazioni sul web e diritto all'oblio. In relazione all'annoso problema della proliferazione di scritti anonimi calunniosi e diffamatori, saranno illustrate le più moderne tecniche d'indagine per la ricerca degli autori, con riferimento alla linguistic fingerprints (la linguistica forense), all'analisi degli anonimi prodotti con mezzi meccanici e alla rilevazione delle impronte digitali latenti su supporto cartaceo.

Saranno altresì trattati, relativamente al mondo web, l'attualissimo tema delle tecniche di profilazione delle persone sui social networks, quello del diritto all'oblio, nonché la questione del valore della firma digitale su tablet (pratica assai diffusa nel modo bancario e commerciale, ma controversa sul piano tecnico-giuridico). Aprirà la trattazione il Gen. a.r. dell'Arma dei Carabinieri Mariano Angioni, con una relazione sul tema “Difendersi provando, nel procedimento penale”.

INVESTIGAZIONE E INTELLIGENCE NELLA NUOVA ERA DIGITALE Corso valido ai fini del rinnovo dell’autorizzazione investigativa D.M. 269/10

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